Calvo, Francesco Minizio: 2 schede

1. Comedia chiamata Aristippia.

(Stampata in Roma, nel mese dagosto del 1524).

XXXIIII, [2] c. ; 12°. Segn.: A-F6. Bianche le ultime 2 c

Impronta : i.no a-p- tita dese (3) 1524 (R)

Calvo, Francesco Minizio;

Coll.: 10132 - E.IV 3

L'Aristippia appartiene ad un gruppo di sette commedie stampate (quasi con certezza) da Minizio Calvo a Roma: la Mandragola, la Calandria, i Suppositi, la Cassaria, l’Aristippia, l’Eutichia ed il Formicone. Trattasi di un primo tentativo di messa a punto tra il 1524 ed il 1525 del modello drammaturgico: in volgare, in prosa, in 5 atti, “regolare”. Gli autori di queste sette commedie sono famosi e meno famosi, e le aree di provenienza sono: da Urbino venivano La Calandria (ed il suo autore Bernardo Dovizi da Bibbiena), L’Eutichia di Nicola Grasso e l’anonima Aristippia; da Mantova Il Formicone di Publio Filippo; da Ferrara La Cassaria e I Suppositi dell’Ariosto; da Firenze La Mandragola del Machiavelli. Il luogo in cui furono stampate è la Roma dei papi Medici (Leone X prima e Clemente VII poi). ). Nella prima metà del ‘500 l’uscita di queste sette commedie, a distanza di circa un mese l’una dall’altra, tutte con la stessa veste editoriale, fu chiaramente una scelta precisa compiuta da una vera e propria équipe di letterati che imposero le loro scelte al tipografo romano: così, dal 1525, divennero un modello drammaturgico ed editoriale da imitare. La trama dell'Aristippia basata sulle trovate della moglie e dell’amante che beffano più d’una volta il vecchio marito geloso, richiama uno dei temi cari della commedia rinascimentale nonché gli ambienti e le storie de L’asino d’oro di Apuleio. La commedia è forse del 1521, e quindi è probabile che sia stata rappresentata alla corte di Urbino nello stesso anno. Secondo gli storici, la commedia è tipicamente “erudita”, con personaggi che ricordano molto da vicino la commedia antica, sia nelle situazioni sia nei nomi tipicamente greci dei protagonisti; tuttavia si tratta di una commedia piena zeppa di inserti vicini al gusto contemporaneo. Per la pubblicazione di Francesco Minizio Calvo, cfr. F. Barberi, Tipografi romani del cinquecento, Firenze, Olschki, 1983, p. 91. Rom.


Filippo, Publio

2. Comedia di Publio Philippo Mantouano detta Formicone

(Roma : [Francesco Minizio Calvo], 1524)

XX c. ; 12o. Segn.: [A]-B6, C8.

Impronta : a.he iro. iio- Tito (3) 1524 (Q)

Al colophon la data e il luogo di stampa: Roma, mese d'agosto del 1524, che include anche la seconda commedia presente nel testo: Aristippia. Il nome dello stampatore non appare nell'opera, ma trattasi di Francesco Minizio Calvo: per il tipografo e la data cfr.: Francesco Barberi Tipografi Romani del Cinquecento, p. 77, n. 55. Secondo Carlo Alberto Chiesa si conoscono altre edizioni romane del 1520 e 1523 pubblicate senza il nome del tipografo.

Filippo, Publio; Calvo, Francesco Minizio;

Coll.: 2229 - E.IV 3. Riportata su CD 62

Filippo Publio, commediografo mantovano visse nel sec. XVI. La commedia fu rappresentata per la prima volta a Mantova nel 1503. Secondo Carlo Alberto Chiesa si conoscono altre edizioni romane del 1520 e 1523 pubblicate senza il nome del tipografo.