Albizzini: 1 schede

Del_Buono, Luigi

1. Il finto unghero alla locanda de' vagabondi. Commedia in due atti in prosa di L. D. B. Fiorentino

In Firenze: nella stamperia gia Albizziniana, si vende da Sereno Sereni e Comp. libraio, e Merciaio da' Ricci, 1789

56 p. ; 8o. Segn.: Ao6, B66

Albizzini;

Coll.: 2474 - E.I 28

Il nome dell'autore é Luigi del Buono, (1751-1832),soprannominato lo Stenterello, fiorentino, creatore di brillanti commedie popolari, tra cui Ginevra degli Almieri sepolta viva in Firenze, La villana di Lamporecchio, Sempronio spaventato dagli spiriti, La bacchettona, Il padre giudice del figlio. Del Buono era, proprio come il suo personaggio Stenterello, magro, sparuto, gracilissimo, come colui "che pare cresciuto a stento". Aveva una naturale predisposizione alla recitazione briosa e alla composizione di dialoghi comici sia in versi che in prosa. Di mestiere orologiaio, aveva la bottega in piazza del Duomo, vicino all'Arco de' Pecori (via de' Pecori). Ma la grande passione per il teatro lo portò ad entrare, a 25 anni, nella compagnia Giorgio Frilli e negli anni 1778-1779 diviene direttore degli Accademici Fiorentini al teatro Ognissanti. Nel 1782 scelse definitivamente la carriera artistica vendendo la bottega d'orologiaio, e tre anni dopo entrò nella compagnia di Pietro Andolfati, dove si specializzò come caratterista. Fondò nel 1791 la propria compagnia, ed arrivò all'apice del successo fondendo in una unica figura tutte le caratteristiche dei suoi personaggi. Una figura che il popolo chiamò scherzosamente Stenterello. Il soprannome, di uso comune in Toscana, veniva dato a bambini e uomini "cresciuti con istento". Anzi, sembra che anche il Del Buono avesse fin da piccolo questo soprannome a causa del suo fisico stentato. Raffaello Landini - tra i più vicini al Del Buono - ricordando l'origine della maschera, raccontava che l'amico aveva preso l'idea del personaggio dai modi di fare e di essere di un mendicante, che stava sotto un tabernacolo di via della Scala. Per il linguaggio pareva essersi ispirato al garzone di un barbiere che parlava argutissimo (Cfr.: I teatri di Firenze: origini, storia, spettacoli, aneddoti e curiosità dei ... Di Paolo Lucchesini)