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Delle commedie degl'Accademici Intronati di Siena. Raccolte nuouam.te riuedute, e ristampate ...

In Siena: ad instanza di Bartolomeo Franceschi, 1611 (In Siena: appresso Matteo Florimi, 1611)

2 v. ; 12

NUC pre-1956 v. 2 p. 484; Louis George Clubb p. 3.

Accademia degli Intronati; Florimi, Matteo; Franceschi, Bartolomeo;

E' opinione generale che l'Accademia degli Intronati fu la prima regolata Accademia d'Italia, esempio anche nel mondo per tutte le altre. Luca Contile nel suo "Ragionamento sopra le proprietà delle Imprese" (Pavia 1574), dichiarò l'Accademia degli Intronati quale la più antica. Il Quadrio ne fa rimontare l'origine alla metà del sec. XV. Gli eruditi senesi alla gioventù di Enea Silvio Piccolomini, papa Pio II. (1406-1464). Ebbe come impresa una zucca contenente del sale sovrastata da due pestelli incrociati, con il motto «Meliora latent»; le sue leggi erano delle massime di comportamento: «orare, studere, gaudere, de mundo non curare». Le sue attività furono inizialmente incentrate su poesia ed eloquenza, poi anche sulla composizione e rappresentazione di opere teatrali. Vi partecipò Alessandro Piccolomini, in qualità di "Principe de' Comici", con il nome accademico di Stordito. Nel 1611 fu pubblicata a Siena la prima raccolta Delle Commedie degli Accademici Intronati di Siena, purgate rispetto alle edizioni originali, secondo la decenza dei tempi. L’accademia terminò la sua attività verso la fine del '700.