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Accademia dei Filodrammatici |
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Marca "Marca parlante, un albero di noci. Motto: Verberibus fecunda.": 2 schede
Discorsi di Nicolo Rossi vicentino, intorno alla comedia ..
In Vicenza: presso Agostin dalla Noce, 1589 82 [i.e. 84] p. ; 8o. Segn.: A-E8 F2 Impronta: u-da i,i- e:ro Od&l (3) 1589 (A) Marca: Marca parlante, un albero di noci. Motto: Verberibus fecunda. Fregi xil. Cors.; rom.; gr. Le p. 15-16 sono ripetute nella numerazione. Marca (V546) sul front. Coll.: 3510 - I.VIII 81. Riportata su CD 128 Nicolò Rossi, letterato vicentino vissuto tra il XVI e il XVII secolo, fu Accademico Olimpico. Scrisse anche "I discorsi intorno alla tragedia" usciti nel 1590, documento della resistente vitalità del genere prescelto dal Trissino nella cultura teatrale vicentina. Alla Sofonisba (composta a Roma nel 1514-15), che può essere a pieno titolo considerata la prima tragedia di espressa imitazione classica, in idioma volgare, Il Trissino affidò il proprio ambizioso programma di riforma ortografia, linguistica e metrica. Il Rossi ne riconobbe tempestivamente l'importanza. La lettera dedicatoria dell'autore é indirizzata "Al molto Illustre Sig. Conte Pietro Paolo Bissaro". Egli si rivolge a lui data la sua autorità presso l'Accademia Olimpica Vicentina. Da tempo desidera scrivere qualcosa intorno al "Poema comico tralasciato da Aristotile", in seguito a quanto già scritto da Giorgio Trissino e dal Riccobono in aggiunta alla traduzione da lui fatta del libro della poetica di Aristotile, e avendo potuto leggere un poema comico "L'Armida" appena composto da "Fra Gio. Battista Calderari, Cavaliere di Malta" così ben costruito, si decide a comporre un vero e proprio trattato su come scrivere le commedie.
La trionfatrice Christina dell'ill. & molto reu. sig. Gasparo Licco canonico palermitano
In Verona a istanza de gli eredi di Andrea Bochino: per Pietro Diserolo, 1597 [6], 79, [1] c. ; 8o. Segn.: 2p4A-K8 Impronta: diso uee, o.o; DiMa (3) 1597 (A) Marca: Marca parlante, un albero di noci. Motto: Verberibus fecunda. Cors.; rom. Front. in rosso e nero. Iniziali e fregi xil. Marca (V546) sul front. Bianche le c. p4 e l'ultima. I. ed.
Bocchino, Andrea eredi; Diserolo, Pietro Gasparo Licco sacerdote palermitano, nato nel 1549 e morto nel 1619 fu canonico della cattedrale di Palermo. La lettera dedicatoria di Francesco Bochino "Alla Illustriss. Signora et Padrona col. Sig. Chiara Cornaro", é datata Verona 15 feb. 1597. Non c'é in Clubb, nè in Bregoli Russo, ma in Allacci (784). |
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