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Bonibello, Michele: una scheda

Piccolomini, Alessandro

L' Hortensio, comedia de gl'Academici Intronati di Siena
In Venetia: appresso Michele Bonibelli, 1595
82, [2] c. ; 12o. Segn.: A-G/1/2. Le c. G11,12 bianche.
Impronta: a?a? nii. deue teci (3) 1595 (R)
Marca: Umilta ignuda e scalza che calpesta con un piede un leone, entro cornice con motto: Sic omnia cedunt humilitati
Di Alessandro Piccolomini: cfr.G. Melzi, Anonimi e pseudonimi, II, p. 288. Marca (Z1182) sul front. Ristampa della I ed. del 1571, Siena, Luca Bonetti

Bonibello, Michele

Coll.: 2149 - E.VI 62. Riportata su CD 120
Alessandro Piccolomini, letterato e astronomo, nato a Siena nel 1508, ivi morì nel 1578. Fu avviato alla carriera religiosa e compì studi umanistici presso l’università di Siena. Nel 1531 entrò a far parte dell’Accademia degli Intronati, con il nome di Stordito. Curò vari volgarizzamenti dal latino e dal greco e si occupò anche dell’attività teatrale dell’Accademia. Trasferitosi a Padova si dedicò a studi filosofici e scientifici, seguendo lezioni di astronomia e matematica; partecipò alle riunioni dell’Accademia degli Infiammati, dove tenne lezioni di morale. Tornato a Siena scrisse la commedia Alessandro (Roma 1545) e nel 1546 si trasferì a Roma, dove rimase stabilmente fino al 1558, lavorando presso la Curia papale. Scrisse un commento aristotelico e due trattati divulgativi; si dedicò anche alla produzione poetica con la composizione di sonetti di ispirazione petrarchesca (Cento Sonetti, Roma 1549). Prese gli ordini sacri nel 1558 e si ritirò a Siena, dove fu nominato coadiutore dell’arcivescovo. Trascorse gli ultimi anni della sua vita dedito alla traduzione e all’esegesi della Retorica e della Poetica di Aristotele. L'Hortensio fu composta nel 1560 per la prima visita del granduca di Toscana a Siena.
 
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