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Curti, Stefano: una scheda

Beregan, Nicolo <1627-1713>

Il Tito melodramma da recitarsi nel famoso teatro Grimano l'anno 1666. Consacrato alla grandezza ... degl'eccell. ... Maria Mancini Colonna, ... Lorenzo Onofrio ... Filippo Giuliano ...
In Venetia: per Steffano Curti, 1666
91, [5] p., [1] c. di tav. : antip. calcogr. ; 12o.. Segn.: A-D/1/2.
Impronta: iuel deo, a.ra MaDe (3) 1666 (A)
Per il nome dell'A., Nicolo Beregan, cfr.: Michel & Michel, p. 87. Marca (Due galli che beccano. Non comedetis fruges mendacii) in fine. Esemplare mutilo dell'antiporta calcogr.

Curti, Stefano

Coll.: 10386 - D.I 8
Nicolò Beregan, anche Berengani o Bergani (Vicenza, 21 febbraio 1627–Venezia, 17 dicembre 1713) fu poeta, librettista e avvocato. Beregan fu un noto avvocato di Venezia, oltre ad essere ben reputato come letterato e filologo. Era membro di tre accademie: dei Dodonei a Venezia, dei Concordi a Ravenna e dei Gelati a Bologna. Inoltre ebbe legami con la corte imperiale di Vienna e intrattenne un rapporto di corrispondenza con Giovanni Federico, duca di Braunschweig-Lüneburg, un importante sostenitore militare e musicale di Venezia. I libretti di Beregan, la maggior parte dei quali sono scritti con carattere eroico, furono musicati dai più famosi compositori dell'epoca e furono impiegati come modelli da librettisti successivi come Pietro Pariati.
 
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