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Stamperia di S. Tommaso d'Aquino : 7 schede

Ringhieri, Francesco <1721-1787>

Bologna liberata. Tragedia del padre lettore D. Francesco Ulisse Ringhieri monaco ulivetano
Bologna: nella stamperia di S. Tommaso d'Aquino, 1779. Ultima edizione riveduta, e corretta dell'autore;
102, [2] p. ; 8o. Segn.: A-F8, G4
Impronta: r-I- o.i, o.a, NoDa (3) 1779 (R)

Stamperia di S. Tommaso d'Aquino <Bologna>

Coll.: 1589 - G.II 7

Goldoni, Carlo

Le commedie del signor avvocato Carlo Goldoni venenziano fra gli arcadi Polisseno Fegeio. Tomo primo <-decimoterzo>
In Bologna: a S. Tommaso d'Aquino, 1757-1767
Terza edizione; 13 v. ; 8o
Fregio sui front. Ogni commedia inizia un proprio front

Corciolani, Girolamo & Colli eredi; Stamperia di S. Tommaso d'Aquino <Bologna>

Comprende:

Goldoni, Carlo

La donna stravagante commedia del Signor Avvocato Goldoni veneziano. A norma dell'edizione di Venezia
In Bologna: a S. Tommaso d'Aquino, 1760
64 p. ; 8o. Segn.: A-D8
Impronta: o.o, ..o. e.e. DiLi (3) 1760 (R)

Stamperia di S. Tommaso d'Aquino <Bologna>

Coll.: 10895 - C.II 19

Chiari, Pietro

L' Arlecchina. Commedia del sig. abate Pietro Chiari bresciano
In Bologna: nella stamperia di S. Tommaso d'Aquino, 1776
64 p. ; 8°. Segn.: A-D8
Impronta: a.a. a;o. o.r. VoCo (3) 1776 (R)

Stamperia di S. Tommaso d'Aquino <Bologna>

Coll.: 10930 - C.I 11
Pietro Chiari, nato e morto a Brescia (1712 – 1785), gesuita, drammaturgo, scrittore e librettista italiano appartenne all'ordine dei gesuiti fino al 1747. Abbandonata la congregazione, tra il 1747 e il 1762 fu a Venezia con il titolo di poeta di corte del duca Francesco III d'Este, però senza tenere alcuna carica pubblica. In questo periodo scrisse circa una sessantina di commedie, che lo portarono spesso a scontrarsi, almeno fino al 1761, con Carlo Goldoni. Dal 1761 al 1762 fu direttore della Gazzetta Veneta. Dal 1762 trascorse gli ultimi anni di vita nella sua città natale. Fu anche autore di numerosi libretti d'opera. Parte dei suoi lavori furono pubblicati nelle raccolte Commedie (Venezia 1756, Bologna 1759-62), Nuova raccolta di commedie (Venezia 1762) e Tragedie (Bologna 1792). Tra i suoi lavori principali spiccano le Lettere ad una "dama di qualità", un'opera realizzata, in modo unitario, attraverso una lunga serie di lettere, scritte con improntitudine, sagacia e satira, volte a raccontare pregi e difetti, vizi e virtù dell'uomo antico e di quello moderno.

Chiari, Pietro

La bella pellegrina commedia del Sig. Abate Pietro Chiari bresciano
In Bologna: nella stamperia di S. Tommaso d'Aquino, 1762
52 p. ; 8o. Segn.: A-B8, C10

Stamperia di S. Tommaso d'Aquino <Bologna>

Coll.: 10704 - C.IV 1
Pietro Chiari, nato e morto a Brescia (1712 – 1785), gesuita, drammaturgo, scrittore e librettista italiano appartenne all'ordine dei gesuiti fino al 1747. Abbandonata la congregazione, tra il 1747 e il 1762 fu a Venezia con il titolo di poeta di corte del duca Francesco III d'Este, però senza tenere alcuna carica pubblica. In questo periodo scrisse circa una sessantina di commedie, che lo portarono spesso a scontrarsi, almeno fino al 1761, con Carlo Goldoni. Dal 1761 al 1762 fu direttore della Gazzetta Veneta. Dal 1762 trascorse gli ultimi anni di vita nella sua città natale. Fu anche autore di numerosi libretti d'opera. Parte dei suoi lavori furono pubblicati nelle raccolte Commedie (Venezia 1756, Bologna 1759-62), Nuova raccolta di commedie (Venezia 1762) e Tragedie (Bologna 1792). Tra i suoi lavori principali spiccano le Lettere ad una "dama di qualità", un'opera realizzata, in modo unitario, attraverso una lunga serie di lettere, scritte con improntitudine, sagacia e satira, volte a raccontare pregi e difetti, vizi e virtù dell'uomo antico e di quello moderno.

Chiari, Pietro

La donna di parola. Commedia del sig. abate Pietro Chiari bresciano
In Bologna: nella stamperia di S. Tommaso d'Aquino, 1774
55, [1] p. ; 8°. Segn.: A-C8, D4
Impronta: e,a? a.a. a.a; ChGi (3) 1774 (R)

Stamperia di S. Tommaso d'Aquino <Bologna>

Coll.: 2754 - C.I 11
Pietro Chiari, nato e morto a Brescia (1712 – 1785), gesuita, drammaturgo, scrittore e librettista italiano appartenne all'ordine dei gesuiti fino al 1747. Abbandonata la congregazione, tra il 1747 e il 1762 fu a Venezia con il titolo di poeta di corte del duca Francesco III d'Este, però senza tenere alcuna carica pubblica. In questo periodo scrisse circa una sessantina di commedie, che lo portarono spesso a scontrarsi, almeno fino al 1761, con Carlo Goldoni. Dal 1761 al 1762 fu direttore della Gazzetta Veneta. Dal 1762 trascorse gli ultimi anni di vita nella sua città natale. Fu anche autore di numerosi libretti d'opera. Parte dei suoi lavori furono pubblicati nelle raccolte Commedie (Venezia 1756, Bologna 1759-62), Nuova raccolta di commedie (Venezia 1762) e Tragedie (Bologna 1792). Tra i suoi lavori principali spiccano le Lettere ad una "dama di qualità", un'opera realizzata, in modo unitario, attraverso una lunga serie di lettere, scritte con improntitudine, sagacia e satira, volte a raccontare pregi e difetti, vizi e virtù dell'uomo antico e di quello moderno.

Chiari, Pietro

La partenza. Commedia del sig. abate Pietro Chiari bresciano
In Bologna: nella stamperia di S. Tommaso d'Aquino, 1775
77, [1] p. ; 8°. Segn.: A-E 8 (-E8)
Impronta: ueto iode o.o, ecAm (3) 1775 (R)

Stamperia di S. Tommaso d'Aquino <Bologna>

Coll.: 10835 - C.II 6
Pietro Chiari, nato e morto a Brescia (1712 – 1785), gesuita, drammaturgo, scrittore e librettista italiano appartenne all'ordine dei gesuiti fino al 1747. Abbandonata la congregazione, tra il 1747 e il 1762 fu a Venezia con il titolo di poeta di corte del duca Francesco III d'Este, però senza tenere alcuna carica pubblica. In questo periodo scrisse circa una sessantina di commedie, che lo portarono spesso a scontrarsi, almeno fino al 1761, con Carlo Goldoni. Dal 1761 al 1762 fu direttore della Gazzetta Veneta. Dal 1762 trascorse gli ultimi anni di vita nella sua città natale. Fu anche autore di numerosi libretti d'opera. Parte dei suoi lavori furono pubblicati nelle raccolte Commedie (Venezia 1756, Bologna 1759-62), Nuova raccolta di commedie (Venezia 1762) e Tragedie (Bologna 1792). Tra i suoi lavori principali spiccano le Lettere ad una "dama di qualità", un'opera realizzata, in modo unitario, attraverso una lunga serie di lettere, scritte con improntitudine, sagacia e satira, volte a raccontare pregi e difetti, vizi e virtù dell'uomo antico e di quello moderno.
 
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