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Bartoli, Ercoliano: 3 schede

Zinani, Gabriele <1557-1635?>

L' Almerigo tragedia di Gabriele Zinano. Alla serenissima Infante d. Catherina d'Austria di Sauoia
In Reggio: appresso Hercoliano Bartholi, [1590]
[10], 191, [1] p. ; 8o. Segn.: A-M8 N8(-N6,7,8 che seguono nella pt. 2)
Impronta: noni reri nii? QuCr (3) 1590 (Q)
Cors.; rom. Data dall' epistola ded. Iniziali e fregi xil. Marca n.c. (simile a Z872) sul front. Pubblicato con: Discorso della tragedia, dello stesso A., che prosegue la segnatura di questa opera e con Il Caride. I. ed.

Bartoli, Ercoliano

Coll.: 2131 - E.VI 43. Riportato su CD 39/2
Gabriele Zinano letterato, autore di dialoghi, trattati, rime, poemi eroici, tra cui l'Eracleide, nacque a Reggio Emilia forse nell'anno 1557, da famiglia di origine ravennate e morì verso il 1635. Poche le notizie sulla sua vita, studiò a Ferrara; sembra abbia molto viaggiato e che nel 1596 si trovasse ad Agria in Ungheria, nella battaglia tra austriaci e turchi in qualità di consigliere o di osservatore. Nel 1598 è a Napoli in casa del duca di Seminara, presso il quale avrebbe trascorso molti anni per uffici amministrativi; in quegli anni frequentò sempre a Napoli il principe Marino Caracciolo ed a Roma Gregorio XIII. Tra il 1626 e il 1627 a Venezia curò la raccolta di una parte dei suoi scritti letterari. Vivo ancora nel 1634, morì in data sconosciuta. Notevoli alcune opere letterarie: L'Almerigo (Reggio Emilia, s. d.), e soprattutto L'Eracleide (Venezia, 1623). La lettera dedicatoria dell'autore "Alla Serenissima Infante Caterina d'Austria di Savoia" é datata: Reggio 15-ott.-1590.

Zinani, Gabriele <1557-1635?>

Il Caride. Fauola pastorale di Gabriele Zinano. Alla ser.ma duchessa di Ferrara
In Reggio: appresso Hercoliano Bartoli
[8], 92 [i.e. 108], [4] p. ; 8o. Segn.: F[!]4, [croce]4, 2[croce]8, A6, B-F8, G2(G2 bianca).
Impronta: a-,& o,a. o,a, E'Io (3) 1591 (Q)
Iniziali e fregi xil.. Marca n.c. (simile a Z872) sul front. Pubblicato nel 1591: cfr. Ginanni, Memorie storico-critiche degli scrittori ravennati, Faenza : Archi, 1769, I, p. 338. Vari errori nella numerazione delle p. e nella segn. Pubblicato con L'Almerigo e con Discorso della Tragedia.

Bartoli, Ercoliano

Coll.: 2130 - E.VI 43. Riportato su CD 39/1
Gabriele Zinano nasce a Reggio Emilia forse nell'anno 1557 e studia a Ferrara. Poche le notizie sulla sua vita; sembra abbia molto viaggiato e che nel 1596 si trovasse ad Agria in Ungheria, nella battaglia tra austriaci e turchi in qualità di consigliere o di osservatore. Nel 1598 è a Napoli in casa del duca di Seminara, presso il quale avrebbe trascorso molti anni per uffici amministrativi; in questi anni frequenta sempre a Napoli il principe Marino Caracciolo ed a Roma Gregorio XIII. Tra il 1626 e il 1627 a Venezia cura la raccolta di una parte dei suoi scritti letterari. Vivo ancora nel 1634, muore in data sconosciuta. Notevoli alcune opere letterarie: L'Almerigo (Reggio Emilia, s. d.), e soprattutto L'Eracleide (Venezia, 1623). La lettera dedicatoria dell'autore "Alla Serenissima Sig. D. Margherita Gonzaga Estense duchessa di Ferrara" é datata: Reggio, 3-ott.-1590. L'opera fu scritta molti anni prima e poi rimaneggiata nel 1582.

Zinani, Gabriele <1557-1635?>

Discorso della tragedia. Di Gabriele Zinano. Al ser.mo sig. Duca di Ferrara
In Reggio: appresso Hercoliano Bartholi, 1590
[4], 29, [1] p. ; 8o. Segn.: N8-O8P6
Impronta: lara lire hela atde (3) 1590 (A)
Cors.; rom. Iniziali e fregi xil.. Marca n.c. (simile a Z872) sul front. Pubblicato con: L'Almerigo tragedia, dello stesso A., di cui prosegue la segnatura. I. ed.

Bartoli, Ercoliano

Coll.: 11708 - E.VI 43. Riportato su CD 39/3
Gabriele Zinano nasce a Reggio Emilia forse nell'anno 1557 e studia a Ferrara. Poche le notizie sulla sua vita; sembra abbia molto viaggiato e che nel 1596 si trovasse ad Agria in Ungheria, nella battaglia tra austriaci e turchi in qualità di consigliere o di osservatore. Nel 1598 è a Napoli in casa del duca di Seminara, presso il quale avrebbe trascorso molti anni per uffici amministrativi; in questi anni frequenta sempre a Napoli il principe Marino Caracciolo ed a Roma Gregorio XIII. Tra il 1626 e il 1627 a Venezia cura la raccolta di una parte dei suoi scritti letterari. Vivo ancora nel 1634, muore in data sconosciuta. Notevoli alcune opere letterarie: L'Almerigo (Reggio Emilia, s. d.), e soprattutto L'Eracleide (Venezia, 1623). La lettera dedicatoria dell'autore "Al ser.mo Duca di Ferrara" é datata: 20-nov.-1590.
 
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