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Fagiuoli, Giovanni Battista <1660-1742>: 3 schede

Fagiuoli, Giovanni Battista <1660-1742>

L' aver cura di donne e pazzia, ovvero il Cavalier parigino, commedia del signor Gio-Battista Fagiuoli fiorentino
In Milano: nelle stampe di Francesco Agnelli, 1738
132, [2] p. ; 16o. Segn.: A-G8, H18.
Impronta: A.NE o-ta i.a. ciCi (3) 1738 (R)

Agnelli, Francesco

Coll.: 1047 - I.I 19
Giovan Battista Fagiuoli (Firenze 1660 – 1742), scrittore, poeta e drammaturgo italiano, studiò letteratura e divenne uno dei più faceti ed allegri poeti estemporanei della sua epoca. Tenuto in un certo riguardo dalla Corte Medicea e dalle persone più abbienti di Firenze, lo accolsero a mensa e a conversazione per deliziarsi delle sue risposte frizzanti. Il Fagiuoli da ciò ricavava onori, accoglienze e anche qualche beneficio. Si può dire che egli appartenga alla tradizione bernesca. Il Fagiuoli fu elogiato dall'Accademia fiorentina del 1776 che dette una buona valutazione dei suoi scritti. La sua satira talvolta fu acuta e tagliente, raramente malvagia.

Fagiuoli, Giovanni Battista <1660-1742>

Commedie di Gio. Batista Fagiuoli Fiorentino
In Firenze: Nella stamperia di Francesco Moucke, 1734-1736
7 v. ; 12.
Fregio xil. sui front. Iniziali xil.

Moucke, Francesco

Comprende:
Giovan Battista Fagiuoli (Firenze 1660 – 1742), scrittore, poeta e drammaturgo italiano, studiò letteratura e divenne uno dei più faceti ed allegri poeti estemporanei della sua epoca. Tenuto in un certo riguardo dalla Corte Medicea e dalle persone più abbienti di Firenze, lo accolsero a mensa e a conversazione per deliziarsi delle sue risposte frizzanti. Il Fagiuoli da ciò ricavava onori, accoglienze e anche qualche beneficio. Si può dire che egli appartenga alla tradizione bernesca. Il Fagiuoli fu elogiato dall'Accademia fiorentina del 1776 che dette una buona valutazione dei suoi scritti. La sua satira talvolta fu acuta e tagliente, raramente malvagia.

Fagiuoli, Giovanni Battista <1660-1742>

Il cicisbeo sconsolato commedia del signor Gio. Batista Fagiuoli avvocato fiorentino
In Verona: per Jacopo Vallarsi libr. a S. Sebast., 1726
[4], 136 p. ; 12o. Segn.: p2A-E12F8.
Impronta: e.le o.da 'eo- pipr (3) 1726 (R)
Marca(?)(Granchio con farfalla) sul front.

Vallarsi, Jacopo

Coll.: 2317 - E.III 11
Giovan Battista Fagiuoli (Firenze 1660 – 1742), scrittore, poeta e drammaturgo italiano, studiò letteratura e divenne uno dei più faceti ed allegri poeti estemporanei della sua epoca. Tenuto in un certo riguardo dalla Corte Medicea e dalle persone più abbienti di Firenze, lo accolsero a mensa e a conversazione per deliziarsi delle sue risposte frizzanti. Il Fagiuoli da ciò ricavava onori, accoglienze e anche qualche beneficio. Si può dire che egli appartenga alla tradizione bernesca. Il Fagiuoli fu elogiato dall'Accademia fiorentina del 1776 che dette una buona valutazione dei suoi scritti. La sua satira talvolta fu acuta e tagliente, raramente malvagia.
 
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