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Bidelli, Giovanni Battista <1. ; 1610-1654>: 3 schede

Miedel, Francesco <sec. 17.>

I strauaganti successi comedia noua, e ridicolosa del Signor Francesco Miedel.
In Milano: per Gio. Battista Bidelli, 1630
71, [3] p. ; 12o. Segn.: A-C12. Bianca l'ultima c.
Impronta: coer o?n; n.l: Pada (3) 1630 (A)
Marca tipografica al frontespizio di gatto con topo in bocca in cornice. Allacci, 742 segnala una edizione del 1623 di Viterbo e una del 1666 di Orvieto, col nome di Francesco Miedelchini o Maidalchino, una delle varianti del suo nome. Non reperita la nostra edizione.

Bidelli, Giovanni Battista <1. ; 1610-1654>

Coll.: 2277 - E.IV 51
Francesco Miedel scrittore viterbese, scriveva sotto diverse varianti: Cinthio Aldimachio, Miedel Francesco, Arcadio Berlinzi da Citta di Castello, Accademico Eteroclito, Comico reale, Maidalchino Francesco, Accademico Ritirato, Aldimachio, Cinthio da Friama.

Cerua, Angelo Vincenzo <sec. 17.>

Il Leonte tragicomedia fauola di Angelo Vincenzo Cerua bolognese L. D. Al M.R.P.F. Carlo Orombelli.
In Milano: appresso Gio. Batt. Bidelli, 1621
115, [1] p. ; 12o. Segn.: A-E12, le 2 ultime c. sono bianche
Impronta: i.re titi e,no tope (3) 1621 (R)

Bidelli, Giovanni Battista <1. ; 1610-1654>

Coll.: 1970 - E.VIII 37

Vega, Lope : de

Las comedias del famoso poeta Lope de Vega Carpio. Recopiladas por Bernardo Grassa. Agora nuevamente impressas y emendadas... Las que en este libro se contienen van a la buelta desta hoja
En Milan: a costa de Iuan Baptista Bidelli Librero, 1619
622 p. ; 8o. Segn.: A-Z8, 2A-Q8, l'ultima carta bianca.
Impronta: m-un iade i-s, Quac (3) 1619 (A)
Marca tipografica al frontespizio. Capilettera xilografici floreali.

Bidelli, Giovanni Battista <1. ; 1610-1654>; Grassa, Bernardo

Coll.: 1150 - H.VI 39
Lope Félix de Vega y Carpio (Madrid 1562–Madrid 1635), scrittore, poeta e drammaturgo spagnolo, visse nel secolo d'oro spagnolo. Fu incredibilmente prolifico ed è nel numero ristretto dei più famosi autori di teatro del mondo. Cervantes lo defini Monstruo de Naturaleza, prodigio della natura, per la sua facilità nello scrivere. In effetti il suo catalogo è quantomai cospicuo. Scrisse oltre tremila sonetti, tre romanzi, quattro racconti, nove epopee, tre poemi didattici, varie centinaia di commedie, addirittura milleottocento, secondo il catalogo di Juan Pérez de Montalbán, suo allievo e biografo. Lo studioso Rennert y Castro porta il catalogo a settecentoventitré opere, di cui settantotto di attribuzione errata o dubbia, duecentodiciannove perdute, cosicché il repertorio drammatico di Lope de Vega si ridurrebbe oggi a quattrocentoventisei opere. Coltivò ogni tipo di genere letterario, eccetto il romanzo picaresco.
 
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