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Cresci, Pietro <16.sec.>: una scheda

Cresci, Pietro <16.sec.>

Tullia feroce tragedia di Pietro Cresci Anconitano. ...
In Venetia: appresso Gio. Battista Sommasco, 1591
62, [2] c. ; 8o. Segn.: A-H8.
Impronta: pea- i,e, i.i, FeEc (3) 1591 (R)
Marca: Centauro con arco nella mano sinistra, faretra a tracolla e serpente attorno al braccio destro. Motto: Viribus iungenda sapientia.
Marca (V481) sul front. Cors.; rom. Iniziali e fregi xil. I ed. della tragedia scritta alcuni anni prima.

Somasco, Giovanni Battista <1.>

Coll.: 2180 - E.V 26. Riportata su CD 30
Pietro Cresci scrittore di Ancona e tragediografo, visse nella seconda metà del sec. XVI. Fu iscritto all'Accademia dei Fantastici. La lettera dedicatoria dell'A. al "Mio Sig. & padron singurlarissimo il Sig. Meo Neri" é datata: 12-feb-1591. L'argomento é la storia della efferata uccisione di Servio Tullio compiuta da Lucio Tarquinio con la complicità di Tullia, figlia del re. Il prologo é recitato dall'"Ambitione", che dopo avere ragionato di sè e del suo potere in un tortuoso monologo, annuncia la luttuosa vicenda che seguirà. La forzata ricerca del macabro che troviamo nella minuta descrizione dei particolari più raccapriccianti del delitto rivela come l'autore si fosse ispirato al modello senechiano divulgato dalle opere drammatiche di Cinthio Giraldi.
 
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