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Terentius Afer, Publius: 12 schede

11.

Muret, Marc Antoine <1526-1585>

Terentius, a m. Antonio Mureto locis prope innumerabilibus emendatus. Eiusdem Mureti argumenta in singulas comoedias, et annotationes, quibus tum correctionum, magna ex parte, ratio redditur, tum loci obscuriores explicantur. 2: M. Antonii Mureti Argomentorum et scholiorum in Terentium liber.
Venetiis, 1558 (Venetiis : apud Paulum Manutium Aldi f., 1559). e Venetiis : apud Paulum Manutium Aldi f.,1559.
2 pt. ; 8°
Impronta: asis isr. coet noAl (3) 1558 (R); i-i- rete e.e- ripe (3) 1559 (R)
L'opera si compone di due parti, la seconda é intitolata: M. Antonii Mureti *Argomentorum et scholiorum in Terentium liber. La marca é: Ancora con delfino e la scritta: Aldus (A75 - Z46). Registro in fine. Annotazioni manoscritte a china al v. dell'ultima carta. Nota di possesso manoscritta Andrea Viscardi alla sguardia libera. Ristampa della prima edizione del 1555 di Venezia sempre di "Paulum Manutium Aldi f."

Manuzio, Paolo; Terentius Afer, Publius

Coll.: 3171 e 11774 - G.VIII 37. Riportata su CD 109 1/2
Marc Antoine Muret nato a Limoges nel 1526 morì a Roma nel 1585. Umanista francese, naturalizzato italiano, famoso col nome latinizzato di Muretus, dedicò la sua vita all'insegnamento prima in Francia, dove nel 1547 ebbe come allievo Montaigne e poi dal 1554 in Italia a Venezia, Padova, Ferrara e in fine a Roma chiamatovi da Gregorio XIII Papa Boncompagni. La decisione di farsi prete nel 1576 fu verosimilmente una precauzione necessaria per mettersi al riparo dalle conseguenze dei suoi scandali passati compreso un processo per sodomia, che lo avevano spinto di cità in città. Nel 1572 il papa gli concesse, per i suoi meriti culturali, la cittadinanza romana. Morì ricco e rispettato, lasciando suoi eredi i gesuiti. Le numerose opere da lui pubblicate comprendono poesie latine, commenti ai classici latini, opere filologiche e sulla retorica, orazioni celebrative eccetera. La sua opera fu tenuta in alta considerazione anche dalle generazioni successive.

12.

Terentius Afer, Publius

19: Tomo decimonono contiene le prime tre commedie di Terenzio traddotte da Monsignor Niccolo Fortiguerra
In Milano: nel Regio ducal Palazzo [Giuseppe Richino Malatesta] 1740
[24], 375, [1] p. Segn.: pi greco4 b-c4 A-3A4.
Impronta: e-zo i:r- roe. CuTu (3) 1740 (R)
Il nome dell'ed. si ricava dalla pref. nel 1o v

Forteguerri, Niccolo

Pubblicato in: Raccolta di tutti gli antichi poeti latini colla loro versione nell'italiana favella. Tomo primo <-36.>
Coll.: 920 - I.V 39
 
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